Automotive: Tronchetti Provera critica l’elettrico, FdI annuncia battaglia sul Green Deal

Roma, 16 novembre 2025 – Il settore automotive italiano è scosso da dichiarazioni forti e da nuove dinamiche politiche. Negli ultimi due giorni, sono emerse critiche sull’elettrificazione del settore da parte di figure di spicco come Tronchetti Provera, mentre Fratelli d’Italia ha annunciato l’intenzione di opporsi alle politiche del Green Deal a livello europeo.

Tronchetti Provera: “Un suicidio quasi perfetto”

Le dichiarazioni di Marco Tronchetti Provera, rilasciate ieri, hanno acceso un dibattito acceso sulla transizione verso l’auto elettrica. Il manager ha definito l’attuale approccio all’elettrificazione come “un suicidio quasi perfetto” per l’industria automobilistica italiana, sollevando preoccupazioni concrete sullo stato di salute del settore e sulle strategie in atto. La sua critica si concentra principalmente sulle difficoltà che l’industria italiana sta incontrando nell’adattarsi rapidamente alle nuove esigenze del mercato e alle normative europee.

Tronchetti Provera ha sottolineato la necessità di una transizione più graduale e sostenibile, che tenga conto delle specificità del mercato italiano e delle competenze distintive del settore automotive nazionale. Ha espresso dubbi sulla competitività delle auto elettriche, considerando i costi elevati, le infrastrutture di ricarica insufficienti e le incertezze legate alla durata delle batterie. Le sue parole hanno fatto eco alle preoccupazioni di molti operatori del settore, che temono una perdita di competitività a causa della rapida transizione verso l’elettrico.

FdI: Pronti a rivedere il Green Deal in Ue

Parallelamente, Fratelli d’Italia (FdI) ha annunciato la volontà di “battersi” in Unione Europea per rivedere il Green Deal, la strategia europea per la transizione ecologica. L’annuncio, diffuso ieri, evidenzia la crescente opposizione a livello politico nei confronti delle politiche ambientali dell’UE, con particolare attenzione alle implicazioni per il settore automotive. FdI ha espresso preoccupazioni per l’impatto del Green Deal sull’industria automobilistica italiana, temendo che le normative ambientali troppo stringenti possano danneggiare la competitività delle aziende nazionali e compromettere i posti di lavoro.

La decisione di FdI di opporsi al Green Deal potrebbe portare a significative ripercussioni sul futuro del settore automotive italiano. Il partito, parte della coalizione di governo, intende negoziare con le istituzioni europee per ottenere modifiche alle normative ambientali, al fine di salvaguardare gli interessi dell’industria nazionale. Questa posizione potrebbe innescare un confronto acceso a livello europeo, con conseguenze significative per la transizione verso l’elettrico e per il futuro dell’automotive italiano.

Il contesto: sfide e opportunità per l’automotive

Il settore automotive italiano si trova attualmente di fronte a sfide complesse e opportunità uniche. Da un lato, la transizione verso l’elettrico rappresenta una necessità per adeguarsi alle normative europee e per ridurre l’impatto ambientale del settore. Dall’altro, questa transizione comporta ingenti investimenti, la riqualificazione della forza lavoro e la necessità di adeguare le infrastrutture di ricarica.

Le dichiarazioni di Tronchetti Provera e l’annuncio di FdI evidenziano le diverse posizioni all’interno del settore e a livello politico. Mentre alcuni operatori e partiti politici sostengono una transizione più graduale e meno impattante per l’industria, altri puntano su un’accelerazione della transizione verso l’elettrico, considerandola un’opportunità per innovare e conquistare nuovi mercati. L’equilibrio tra queste due posizioni sarà fondamentale per definire il futuro del settore automotive italiano.

Robotica e IA: il futuro della produzione

In un contesto di trasformazione, l’innovazione tecnologica gioca un ruolo chiave. Negli ultimi giorni, si sono registrati importanti sviluppi nel campo della robotica e dell’intelligenza artificiale (IA). L’ingresso di robot umanoidi nella fabbrica Sapa di Benevento, grazie a un accordo con Wandercraft, rappresenta un esempio concreto di come la tecnologia stia trasformando i processi produttivi. L’utilizzo di robot umanoidi permette di automatizzare compiti complessi, migliorare l’efficienza e ridurre i costi di produzione.

Inoltre, la collaborazione tra Bosch e Amazon per l’ottimizzazione dell’utilizzo del cloud rappresenta un passo importante verso la realizzazione di veicoli più sicuri e performanti. Questa partnership mira a sfruttare le potenzialità del cloud computing per raccogliere, analizzare e utilizzare i dati provenienti dai veicoli, migliorando la sicurezza, l’efficienza e l’esperienza di guida. L’IA gioca un ruolo fondamentale in questo processo, consentendo di analizzare grandi quantità di dati e di individuare modelli e tendenze utili per ottimizzare le prestazioni dei veicoli.

Implicazioni e prospettive

Le dichiarazioni di Tronchetti Provera e l’annuncio di FdI, insieme agli sviluppi tecnologici nel campo della robotica e dell’IA, delineano un quadro complesso e in continua evoluzione per il settore automotive italiano. Le implicazioni di queste dinamiche sono molteplici.

  • Impatto economico: La transizione verso l’elettrico e la revisione del Green Deal potrebbero avere un impatto significativo sull’occupazione e sulla competitività delle aziende italiane.
  • Sviluppo tecnologico: L’adozione di nuove tecnologie, come la robotica, l’IA e il cloud computing, richiederà importanti investimenti e la riqualificazione della forza lavoro.
  • Politiche pubbliche: Le decisioni politiche a livello nazionale ed europeo avranno un ruolo cruciale nel definire il futuro del settore automotive.

Le prospettive per il settore automotive italiano dipendono dalla capacità delle aziende e delle istituzioni di affrontare le sfide e di cogliere le opportunità offerte dalla transizione verso l’elettrico, dall’innovazione tecnologica e dalle nuove politiche pubbliche. Sarà fondamentale trovare un equilibrio tra la necessità di proteggere gli interessi dell’industria nazionale e l’urgenza di adeguarsi alle nuove esigenze del mercato e alle normative ambientali.

In sintesi, il settore automotive italiano si trova a un punto di svolta. Le dichiarazioni di Tronchetti Provera, l’annuncio di FdI e i recenti sviluppi tecnologici indicano un futuro caratterizzato da sfide complesse e opportunità significative. La capacità di adattamento, l’innovazione e la collaborazione tra le diverse parti interessate saranno fondamentali per garantire la competitività e la sostenibilità del settore nel lungo termine.